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La meditazione è una luce che illumina il cammino. Senza quella luce non può esserci amore.

Gurupurnima è la Celebrazione del Guru, il dispensatore della libertà.
Si festeggia la perfetta unione tra Maestro e discepolo.
Il giorno in cui il devoto esprime la sua gratitudine verso il Maestro.

Il Guru è come un magnete, attira a sé.
Anche una persona carismatica attira a sé, ma il Guru
attira l’allievo, dentro se stesso, nel suo stesso cuore.
Si viene attirati all’interno.
Più si è vicini al Guru e più si è vicini a se stessi.
Più vi sentite attratti dal Guru, più diventate indipendenti.
Più vi fate avvolgere dalla presenza del Guru e più sentite e provate una libertà e una
gioia che non avete mai sentito prima.

“Gurupurnima” significa la luna piena, piena senza alcun’ombra.
La luna è il simbolo per la mente che riflette la luce del sole, che è il simbolo per il Sé.
Quando la mente è resa sattvica, pura e perfetta, può riflettere la pienezza della luce del Sé.
Questo giorno è dedicato a mantenere la mente nella perfezione della luce-conoscenza.
Nel silenzio interiore, nell’assorbimento della meditazione la mente trova la luce, che è pace, chiarezza, serenità, gioia e saggezza.
Se riusciamo a mantenere la mente nella luce, nel silenzio, allora ogni giorno è
Gurupurnima.

Ancor prima di cento anni fa, incontrare un Maestro
era molto raro.
Bisognava aver già abbandonato la famiglia, gli amici, il lavoro,
i perseguimenti mondani e ogni attaccamento
e poi cercare un monastero dove insegnava un Maestro.
Incontrarlo era una enorme fortuna.
Si rimaneva nel monastero dodici anni a lavare i pavimenti e a fare duri lavori prima di poter ricevere un’istruzione dal Maestro.
Non si era ammessi né alle meditazioni, né agli incontri.
Si serviva solamente.
Per dodici lunghi anni l’allievo veniva a confrontarsi continuamente con la sua aspirazione alla libertà e il Maestro era lì, a ‘sentire’, se quell’aspirazione, quell’interesse era autentico o se era invece un interesse mascherato.
Solo dopo dodici anni di servizio, all’allievo veniva concesso di poter ricevere l’insegnamento.

Con la fretta e l’impazienza di oggi tutti cercano delle scorciatoie e spesso si perdono innumerevoli anni a cercare di corsa, quello che non si potrà mai ottenere se non si incontra un Maestro e non gli si offre una sincera resa.

Il ruolo del Maestro nella ricerca della libertà è essenziale.
La presenza del Maestro fa luce anche laddove lo sguardo dell’allievo è rivolto altrove e non sulla libertà.

E quando si scopre che l’interesse non è sincero, allora sarebbe meglio che l’allievo se ne renda conto e si ri-orienti sulla giusta rotta per non appesantire con la propria resistenza a crescere e la propria negligenza nell’applicare l’insegnamento.

Il Maestro è essenziale perché con la sua energia, presenza e insegnamento ci fa comprendere chi noi siamo in verità.
Senza la presenza e l’insegnamento del Guru è molto difficile rendersi conto della trappola del sogno mortale, il sogno della separazione.

La giornata di Gurupurnima è la Celebrazione di tutti i Buddha, di tutti i Maestri, di tutti coloro che si sono risvegliati.

La luce è qui, la luce è ciò che siamo e che ogni cosa è!
Immergetevi nel silenzio, assorbite il nettare
che il Guru rappresenta.
Fin troppo ci si è tormentati nelle tenebre.
Oggi la luce irraggia, non perdete questa chance.

Saltateci dentro!

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