Chi nasce? Chi muore?
È l’idea di nascita e morte che merita di essere guardata profondamente. Se ciò che chiamiamo “me” è un pensiero, anche la sua nascita e la sua morte lo sono. Ciò che chiamiamo “oggettivo” esiste solo a livello concettuale — come un sogno, come una visione. L’identificazione è credere che questa costruzione sia un fatto. Non è il mondo a imprigionarci. È l’idea che ne abbiamo. Cos’altro cercare? La meditazione non crea una nuova realtà. Semplicemente illumina ciò che è sempre stato qui. E in quella chiarezza si vede che la verità non ha bisogno di idee. Fiorisce quando la mente non è più intrappolata nelle proprie costruzioni.