Reminiscenze della vita di Ramana

 

LA VITTORIA DEL CAGNOLINO

 

Nell’Ashram di Bhagavan Sri Ramana Maharshi, un cucciolo di cane, attratto dall’immensa grazia del grande saggio, si accucciava regolarmente sulle sue ginocchia e lì trovava beato riposo.

 

Per sua compassione, era stato preparato un cuscino utilizzando una fune di cocco, cuscino, poi, riposto vicino al tavolo di Bhagavan, dove, gli attendenti, cercavano di persuadere il cucciolo a dormire.

Ma come rinunciare al contatto diretto con Bhagavan?

Il cucciolo, non curante, tornava, immancabilmente sulle sue ginocchia.

 

Iniziò un “gioco” che sembrava essere senza fine:

gli attendenti riponevano il cucciolo sul cuscino di fune di cocco, ed egli tornava di nuovo da Bhagavan.

 

Quasi a voler sfidare i devoti all’interno della sala, il cagnolino andò oltre, e incominciò a sedersi sul tavolo con un fare dolcemente trionfante;

all’inizio, la sua presenza fu ammessa, ma poi, vista l’insistenza del cucciolo, gli attendenti arrivarono, pian piano, ad un vero e proprio scontro col cagnolino.

 

Bhagavan difese il cucciolo e, riferendosi ad un attendente, disse: “Perché lo ferisci?

Cosa potrebbe mai accadere se si siede qui?

Perché discriminarlo?

È pura illusione.

Lo stai trattando in questo modo perché è in quella pelle.

Immagina: se tu fossi nato nella sua stessa forma, come ti sentiresti?

Lascia che si goda la sua libertà.”

 

A quelle parole, quel cucciolo, che non poteva stare lontano da Bhagavan, rimase immobile, seduto sul tavolo, a lui vicino, con lo sguardo teneramente vittorioso.