Estratti dallo Stage Cuor di Leone

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Estratti dallo Stage Cuor di Leone

Estratti dallo Stage Cuor di Leone

1) Se continuiamo ad agire nell’ignoranza di ciò che siamo in verità perdiamo l’autocontrollo e siamo quindi in balia delle correnti continue di forza di attrazione, avversione ed indifferenza.  Veniamo assaliti da pensieri che riguardano ‘io’ e ‘mio’ e rimaniamo ingabbiati in illusioni continue. Tutto ciò intasa l’energia e sorgono disturbi psichici avvallati da ansia e preoccupazione continua.
Ogni malessere che sia fisico o mentale si manifesta quando vengono disturbati i cinque elementi del nostro corpo: aria acqua terra fuoco e spazio.
Corpo e mente sono inseparabili, la mente è il corpo sottile, sempre parte del corpo.

I disturbi fisici sorgono al 99 per cento da disturbi psichici.

La confusione mentale annebbia il sentiero e ci si perde nella selva oscura.
Nella selva oscura di confusione le forze vitali si agitano e fluiscono disordinatamente nelle nadi. Così vengono a formarsi svuotamenti o eccessi di energia.
Da qui si manifestano disordini nel metabolismo: indigestione, appetito in eccesso o scarso, e altri comportamenti innaturali del sistema digestivo. Il cibo ingerito si tramuta in veleno e il movimento naturale del cibo all’interno del corpo si arresta.
Da qui sorgono ciò che chiamiamo ‘malattia’, ma sappiamo che era già iniziata molto prima…quando ci siamo persi nella selva oscura del nostro mentale improprio e confuso.

Ci sono rimedi a tutto questo.

Come il mirabolano, la prugna, è nota per i suoi effetti lassativi, cioè fa muovere gli intestini, così ci sono rimedi per superare l’ignoranza, per far scorrere l’energia.
La meditazione, la recitazione del Mantra, il Seva sono strumenti usati da immemorabili ere, da ogni cercatore. Con queste azioni la mente si purifica e si sperimenta la gioia nel cuore. Con la gioia la kundalini fluisce in modo naturale lungo le nadi. La digestione si regolarizza e le malattie cessano.

2)  Il fulcro di questo corso è di divenire strumenti di pace, comprensione e trasformazione nel mondo. Poter estrarre dal pozzo interiore la compassione ed apportarla nelle nostre vite.
Più amore diamo più amore riceviamo e più sperimentiamo amore dentro di noi. Quando evochiamo amore dentro di noi, scopriamo che esiste in ogni essere.
Apportare amore nel mondo significa coinvolgimento…un coinvolgimento naturale con il cuore risvegliato, il Cuor di Leone.

3) Provate ad immaginare di vedere tutte le persone che conoscete e che ora affiorano nella vostra memoria, immaginate di vederle come se fossero divine, come se fossero Dio. Il vostro vicino di casa, il vostro compagno, amici e famiglia. Cambia qualcosa? Cosa? Cosa sentite? Come li vedete? Tutti sono Ram! Come li vedete? Dio ovunque e in ognuno…perché è così…ogni cosa è il Sé!

L’amore divino è come l’acqua che trova il suo percorso tra le spaccature della roccia giù per la montagna, il Cuor di Leone troverà il suo modo unico di esprimersi nella vita.

Quando il ‘me’ separato e triste finalmente dà spazio all’amore e alla compassione, solo allora potrà albeggiare la vera gioia. Dietro ogni onda c’è l’oceano e così dietro ogni ‘me’ c’è il vasto amore. Questo amore è sempre qui e cerca continuamente di trovare infossature dove poter scorrere e venire in superficie e connettersi.

Sei già la chiarezza che cerchi.

4) Tornare alla propria natura è aprire il cuore, essere disponibili emotivamente, senza afferrare nulla né proteggersi da nulla. Vi fidate pienamente di voi stessi. Questa è una parte molto importante nella spiritualità.

Nel rimanere aperti nel presente e lasciare il momento libero di essere così come è, possiamo bypassare l’impulso della paura e del controllo. Se vogliamo apportare saggezza e amore è importante riconoscere i movimenti da sonnambulismo che ci ingabbiano nel passato.

La separazione è una specie di stato di trans. È rimanere infangati e incollati sul movimento del pensiero, sentimento, emozione e memoria che ci fa sentire che ‘io esisto in quanto io’.

Solo quando guardiamo bene bene e indaghiamo in quel senso di ‘me’ scoprendo che in realtà non esiste nessun me, il senso di separazione evapora.

L’essere tutt’uno significa vedere veramente e con chiarezza che tu sei tutto l’ambiente che ti circonda. Tu sei la totalità di quello che ti circonda.

2018-07-21T16:04:19+00:00 9 giugno 2018|

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